Immuni, Covid, Contact Tracing…..what else?

App 0

Oggi parliamo di …..IMMUNI.

Sull’app per il Contact Tracing è stato detto e scritto di tutto, ho letto e sentito di tutto e nella maggior parte dei casi erano inesattezze se non vere e proprie fake news.

Quindi ho decido di iniziare proprio da questo argomento che sposa benissimo i miei due focus professionali:tecnologia e Health Care.

Iniziamo col chiarire che il contact tracing é una pratica che si é sempre utilizzata in ambito ospedaliero, solo fatta esclusivamente per via telefonica nel periodo pre internet e social.
Quindi è già priva di fondamento la critica che si è letta sulla inutilità del contact tracing in sè come pratica, semmai, come vedremo, la critica può essere rivolta altrove su questo passaggio dell’app.

Procederò in due step, vedendo prima il lato informatico dell’App e successivamente quello medico, confermando o sfatando, nei due casi, le varie cose lette e sentite fino ad oggi.

L’app Immuni è stata creata da Bending Spoons, società italiana di Milano che da anni opera nel settore delle app per device mobili, sopratutto per dispositivi Apple.

Qui iniziamo a sfatare le prime due fake news: Bending Spoons ha rilasciato il codice GRATUITAMENTE con licenza ad uso illimitato, tradotto per i non addetti ai lavori:non si è fatta pagare nulla e non trarrà alcun beneficio pecuniario diretto dai download di Immuni.

Quindi tiriamo una riga sulle prime due problematiche sollevate:

  • Perchè la creazione non è stata affidata a regolare gara
  • Perchè non è stato detto quanto guadagna dall’app.

Oltretutto se tutto si fosse affidato a gara, con le tempistiche italiane, staremmo ancora aprendo oggi le buste degli offerenti!

Nei giorni scorsi poi, in totale trasparenza, come promesso, Bending Spoons ha rilasciato su GITHUB (ndr:sito dove gli sviluppatori pubblicano i loro progetti in maniera open per farli testare e far cercare dalla community degli iscritti eventuali bug che possono essere segnalati nelle “issues”, anche la PC italiana ha usato il sito per pubblicare i dati relativi ai numeri delle infezioni da COVID) i codici sorgente sia del Front End (l’applicazione che viene usata dall’utente) che del Back End (il codice che sta dietro l’app per farla funzionare).
Relativamente al Front End avevo già caricato un video su Youtube con la prova in anteprima del codice sorgente.

Prova Front End Immuni

Quindi il progetto Immuni sul fronte informatico non ha alcun tipo di attaccabilità in quanto totalmente trasparente e pienamente visionabile in ogni suo aspetto. (per chi fosse interessato lascio il link a GITHUB dove trovare tutti i sorgenti sia per Android che per Apple)

Veniamo ora all’app in sè.
L’installazione avviene con il medesimo sistema utilizzato per ogni altra applicazione.
Anche in questo caso lascio il video caricato su Youtube con la sequenza di installazione e di settaggio dell’App.

Installazione e settaggio Immuni

Una volta installata Immuni ci guiderà nel settaggio dell’App, dovremo solo dare il consenso e dichiarare di avere più di 14 anni e il gioco è fatto, da questo momento Immuni sarà attiva e inizierà a lavorare.

Immuni da questo momento genererà codici casuali che cambieranno varie volte nella giornata, proprio per mantenere la privacy al sicuro. I codici sono sequenze di numeri e simboli del tutto casuali che non hanno nulla a che vedere con i propri dati personali che si trovano sul device dove abbiamo installato Immuni.

Quando incontriamo una persona che ha sul suo telefono Immuni questo “dialogherà” con il nostro scambiando i rispettivi codici, la trasmissione avverrà tramite il Bluetooth(low energy) per cui noi non dovremmo far nulla, nemmeno avere l’app aperta.

Se nei giorni successivi una persona dovesse tappare sulla sua app che è un sospetto caso COVID e questa persona era stata vicino a noi per oltre 15 minuti, allora ci arriverà una notifica sul telefono avvisandoci che siamo stati a contatto con un paziente affetto da COVID.

Chiaramente tutto in forma totalmente anonima! Noi non avremo MAI un riscontro di chi è la persona con cui abbiamo avuto contatto nè la persona saprà che siamo stati avvisati.

Tutto molto semplice e lineare, senza che si possano ipotizzare ipotetiche violazioni della privacy nè tanto meno intrusioni sul proprio device.
A tal proposito è anche archiviata la polemica nata per “l’apparizione” sui propri telefoni della dicitura relativa al COVID che ha fatto urlare allo scandalo in rete, dicendo che Google (o Apple) aveva installato in automatico la rilevazione del COVID.

Quella scritta è comparsa solo nel momento che Google ha aggiornato le API (Le API di Google sono un insieme di interfacce di programmazione delle applicazioni sviluppate da Google che consentono la comunicazione con i servizi di Google e la loro integrazione con altri servizi.) in vista del lancio di Immuni, senza le quali sarebbe stato impossibile far funzionare l’app.

Va anche smentita la recente diatriba sul GPS:Immuni NON rileva la posizione, il fatto che se disattiviamo la geolocalizzazione questo fa entrare in stand by Immuni è solo dato dal fatto che , esclusivamente su Android, qualora si attivi il Bluetooth anche il GPS entra in funzione (per una questione legata alla navigazione in assenza di segnale), quindi nessun complotto o grande fratello, l’app non sa la nostra posizione geolocalizzata in quanto non riesce a “leggerla” da codice.

Una volta installata Immuni lavorerà in background ricevendo e trasmettendo sempre tramite Bluetooth Low Energy, in questi primi giorni di test non ho visto nessun tipo di battery drain, l’app non compare nemmeno nella lista di quelle che consumano batteria nel resoconto giornaliero, quindi anche su questo fronte il lavoro è più che buono.

Nel caso che si venga in contatto con un caso COVID ci arriverà una notifica che ci informerà dell’accaduto, senza dirci altro (giorno o posizione) rispetto all’avvenimento.

Se invece siamo noi ad essere a sospetto di infezione allora dovremo tappare su “impostazioni” -> Caricamento Dati e attendere la conferma dell’operatore sanitario dell’avvenuto caricamento del codice che ci appare e che avremo dato all’operatore.

Sfatati quindi fake news o presunti complotti sul fronte informatico IMMUNI è un buon prodotto che si inserisce nel panorama mondiale delle app di tracciamento.
Purtroppo sono già nati gruppi o catene social che sconsigliano di installarla adducendo ipotetiche violazioni della privacy che non hanno alcun senso logico come abbiamo visto.
Per fare un esempio tra i tanti che stanno circolando in rete:

Illegale dovrebbe essere che l’amico sconosciuto che si firma Claudio stia sul web a diffondere bufale di cotali dimensioni.

All’estero la situazione è pressochè identica alla nostra, con app che funzionano con il medesimo sistema.
Riporto per esempio il procedimento Svizzero per il contact tracing tramite app.

Note dolenti ce ne sono?
Ahimè sì, purtroppo ci sono dei gap che non sono informatici ma prettamente organizzativi:

  • Per avere un senso utilitalistico IMMUNI dovrà avere una diffusione pesantissima, almeno sul 60% dei device attualmente operativi, facendo conti di bassissimo livello vorrebbe dire una diffusione maggiore dell’app di Facebook o whatsapp, personalmente la ritengo una visione davvero utopistica!
    Oltretutto anche la Corea del Sud che per prima ha utilizzato il contact tracing via app si è arresa al fatto che la diffusione non è stata così capillare.
  • Le tempistiche sono ristrette, al 31/12 ci sarà la pulizia del server che attualmente raccoglie i codici, quindi solo un semestre è davvero un tempo risicatissimo perchè l’app abbia utilità e un senso.
  • Manca a livello nazionale una uniformità di gestione dei casi positivi per SARS COV2, non c’è un iter comune per i tamponi e le segnalazioni oltre che una banca dati nazionale e accessibile per i pazienti messi in quarantena.

Purtroppo questi punti negativi sul fronte medico/organizzativo rischiano di essere il vero tallone d’Achille di un’app che informaticamente parlando invece funziona ed anche molto bene.

Seguirò comunque l’evoluzione di IMMUNI e per i prossimi sei mesi proporrò ogni mese un focus sugli update e sugli eventuali numeri che vengano pubblicati ed elaborati per capire quanti la usano e che utilità reale c’è nella lotta al COVID.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi